LEGGE 147/2025 – Legge di conversione del D.L. 116/2025 “Terra dei Fuochi”

L’8 ottobre 2025 è entrata in vigore la Legge 3 ottobre 2025, n. 147, che ha convertito in legge, con modificazioni, il Decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116.
Il provvedimento, c.d. “Decreto Terra dei Fuochi”, rappresenta un punto di svolta nel quadro normativo che disciplina gli illeciti nella gestione dei rifiuti, intervenendo su diverse normative: il Codice dell’Ambiente, il Codice Penale, il D.Lgs. 231/2001 e il Codice della Strada.

FINALITÀ DEL DECRETO
Il Decreto-legge n. 116/2025 ha introdotto un inasprimento significativo delle sanzioni per l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti. La decisione nasce dall’urgenza di contrastare tali condotte e dalla condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), che ha rilevato l’assenza di adeguata tutela per i cittadini della zona denominata “Terra dei Fuochi”.
L’obiettivo non è solo sanzionare, ma promuovere una cultura della responsabilità ambientale condivisa, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni.

PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE
• Molte condotte illecite in materia di gestione dei rifiuti passano da contravvenzioni a delitti;
• Sono state introdotte nuove sanzioni e inasprite le sanzioni esistenti relativamente all’abbandono e alla gestione non autorizzata dei rifiuti, alle spedizioni e alla gestione dei documenti per la tracciabilità dei rifiuti;
• In caso di compromissione di ecosistemi o danni alla popolazione, sono previste sanzioni più severe;
• Sono introdotte sanzioni accessorie, tra cui la sospensione della patente e la cancellazione dall’Albo dei trasportatori;
• È ammesso l’uso di sistemi di videosorveglianza per accertare le violazioni ambientali;
• Aggiornato il D.Lgs. 231/2001: ampliato l’elenco dei reati presupposto e inasprite le sanzioni per gli enti.

CONDOTTE E OBBLIGHI DA MONITORARE
• Possesso di autorizzazioni idonee e rispetto delle relative prescrizioni;
• Verifica delle autorizzazioni dei soggetti coinvolti nella filiera;
• Corretta classificazione rifiuti e gestione del deposito temporaneo;
• Gestione dei RAEE;
• Compilazione e conservazione della documentazione di tracciabilità dei rifiuti.

COME DEVONO AGIRE LE IMPRESE PER PREVENIRE I RISCHI
• Verificare la conformità normativa rispetto alle nuove disposizioni, verificando in particolare:
Autorizzazioni – controllare che siano valide, aggiornate e rispettate in ogni prescrizione.
Tracciabilità – garantire una gestione corretta e completa di registri, formulari e documenti di trasporto.
Gestione rifiuti – verificare il deposito temporaneo, la classificazione e la gestione dei rifiuti.
Filiera – accertare la regolarità e le autorizzazioni di fornitori, trasportatori e destinatari.
• Condurre un’analisi dei rischi ambientali;
• Aggiornare le procedure aziendali;
• Formare e informare le funzioni coinvolte;
• Implementare sistemi di monitoraggio e controllo;
• Aggiornare o adottare un Modello Organizzativo 231.

CONCLUSIONE
La Legge 147/2025 rappresenta un intervento organico e strutturale volto a rafforzare la tutela ambientale e a promuovere comportamenti virtuosi lungo l’intera filiera dei rifiuti.
Le imprese sono chiamate a rivedere i propri sistemi di gestione ambientale e di compliance, adottando misure concrete per:
• Garantire la piena conformità normativa,
• Prevenire e ridurre i rischi sanzionatori,
• Contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.
Si raccomanda la massima attenzione: le nuove disposizioni prevedono sanzioni penali e amministrative particolarmente gravi, con conseguenze rilevanti anche per gli enti.
Le imprese che non si adeguano tempestivamente rischiano sanzioni ingenti, interdittive e danni reputazionali significativi.

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